LE SEGNALAZIONI DI MEG | Nuove uscite IO ME LO LEGGO

Buon Mercoledi miei comodini!
Per la giornata dell’editore, sono felice di presentarvi le prossime due uscite librose, di questo mese, di Io Me Lo Leggo.
Due romanzi intensi, coinvolgenti e sempre dalle sfumature storiche; siete pronti a conoscerli? Saranno disponibili dal 18 Novembre 2019!
Buona lettura!

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LA GUERRA 
È DICHIARATA
– Romanzo Storico –
Saga : Luce di Rame. Volume 1

Il lume a olio sospeso a una catenella d’oro pendeva dalla chiave di volta, 
facendo risplendere i colorati vetri traslucidi che adornavano la cappella come 
un preziosissimo sacro reliquario. Innumerevoli occhi fermi lo osservavano, 
volti arcani lo giudicavano.
Santi, principi, re ed eroi che erano più leggende che uomini reali.
Cosa pensavano di lui, coloro che erano venuti prima del suo tempo? 

Era un sovrano degno del suo titolo, oppure no? Era capace di saper distinguere 
il bene dal male, il bello dal brutto? Avrebbe udito i cori angelici nella beatitudine 
del Paradiso o la sua anima patito il fuoco e il gelo dell’Inferno?
L’uomo si soffermò 
un attimo su di loro
e mentre seguitavano a scrutarlo in muto giudizio,
Karl socchiuse gli occhi, immergendosi nella preghiera.

SINOSSI
Francia, 1364. Nel mezzo della tregua stilata tra Francia e Inghilterra,
la morte inaspettata di re Jean II il Buono è il segno che
Fortuna sembra voler favorire il terzo incomodo nella guerra per il trono di Francia.
Karlos II di Navarra, pretendente al trono tanto conteso e bramato, non vede ostacoli
fatali pararsi davanti all’obiettivo anelato con ostinazione da trentadue anni.
A succedere con non poca riluttanza a re Jean infatti, è suo figlio Charles, un giovane
uomo di ventisei anni che in vita sua non si è mai guadagnato alcun prestigio e
preferisce tenersi vicino ai libri piuttosto che ai campi di battaglia.

In questo preludio di guerra civile, è giunto il momento di scegliere da che parte stare,
e Miren de Picquigny, figlia di un cavaliere delle più abbienti famiglie piccarde, ha idee
ben salde in questo e più svariati campi: nel fiacco ma assennato Charles lei vede il re
di Francia perfetto, decisione che si rivela problematica dato che la sua famiglia offre
le proprie spade al navarrese. Ma la ragazza non immagina quale duro prezzo dovrà
pagare per la sua scelta, che porterà a spezzare la sua famiglia e a trascinare in un
vortice di calamità chi sarà disposto a prestarle protezione come i Beaumerais,
che si sono schierati a favore del Delfino Charles. Pensiero che per pochi giorni verrà
dimenticato da Miren per l’amore burrascoso non ricambiato da Yves, un giovane
investito cavaliere da appena un anno che grazie alla sua fervida morale personale
si è trovato una scorciatoia per l’inferno.


Ambientato durante la Guerra dei Cent’anni (1337-1453),
il conflitto che ha visto opporsi Valois e Plantageneti per il controllo del regno di Francia.
Dopo i primi trent’anni che hanno visto il predominio inglese con le vittorie di Crécy (1346)
e Poitiers (1356), la Francia è uscita da un vortice di calamità disonorata e calpestata. 

Alla possibilità della continuazione di una guerra devastante e incontrollabile,
Giovanni II di Francia ha preferito una tregua dalle condizioni umilianti rinunciando
a parte 
dei territori contesi. Con la fine del regno di Giovanni II il Buono (1364), la successione di suo figlio Carlo 
viene contestata da Carlo II di Navarra, pretendente al trono di Francia, gesto che 
fomenta una breve guerra civile tra i lealisti e i sostenitori del navarrese che verrà 
sedata dallo scontro tra le due rispettive armate per decidere le sorti della Francia.
Nella fase di stallo che precede la ripresa dell’interminabile conflitto contro l’Inghilterra,
preludio della lenta rivincita della Francia che, seppur minata dalla guerra, 

ritroverà lo splendore grazie a Carlo V il Saggio che farà della cultura un rifugio 
nell’avverso. 

 

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– Romanzo Sentimentale-

Sapeva che se si fosse fermata sarebbe stata la sua fine, ma era senza fiato.
Poteva sentire il loro fiato sul collo, ci aveva fatto anche l’abitudine ormai,
ma era al limite delle sue energie. Nonostante tutto, in ogni caso,
continuò nella sua folle corsa: non poteva arrendersi, non così.
Era a Parigi da mesi, ormai, e dopo tanti sacrifici e sforzi per giungere fin li… 

arrendersi avrebbe significato la fine.

SINOSSI

Parigi, 1816
Il Conte David Vulmont, uscendo ubriaco da una taverna, si imbatte in un selvaggio
pestaggio. Ad essere aggredito, da brutali mascalzoni, un fragile ragazzino.
Dopo averlo difeso e soccorso, il Conte, decide di condurlo nella sua dimora, al sicuro.
Due destini si sono intrecciati, minacciati da un passato colmo di dolore.


La Parigi del 1816 non è più governata da Napoleone Bonaparte,
estromesso dalla Francia, riportando al trono Luigi XVIII. Questo periodo viene chiamato “Restaurazione”. Il sistema di governo era costituito dall’ “Antico Regime”, cioè la monarchia assoluta
dei Valois e dei Borbone.

La società francese era divisa in tre stati: clero (Primo Stato), nobiltà (Secondo Stato)
e resto del popolo (Terzo Stato). Quest’ultima era decisamente sottomessa alle alter due.
Le relazioni erano basate solo a livello lavorativo. Ogni altra unione, che sia amichevole
o romantica, era inaccettabile.

Del romanzo è previsto un sequel in uscita a Marzo, sempre per Io Me Lo Leggo edizioni.

 

A presto!
Un abbraccio,
Meg.

IO ME LO LEGGO

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RECENSIONE: “L’Amore Al Tempo Della Musica” – di Giulia Esse | COLLABORAZIONE CON IO ME LO LEGGO

Ed io che pensavo che questa settimana sarebbe stata più tranquilla… ed invece, continua il ritmo serrato dei miei mille impegni che però – stavolta – ho voluto tacitare per potervi lasciare questa recensione alla quale tengo davvero tanto!
Ben ritrovati miei comodini… ditemi vi sono mancata?
Spero davvero di si!
Il libro che vi presento oggi è un romanzo intenso, profondo e che ti arriva nel profondo dell’anima, lasciandoti piacevolmente colpito dalla bravura dell’autrice!
Per questo ringrazio in primis Monika di IO ME LO LEGGO, con la quale ho intrapreso una bella collaborazione e Giulia, che carinamente mi ha chiesto di leggere il romanzo al di fuori della collaborazione.

Bando alle ciance, leggetevi la trama e poi la recensione!

TRAMA
1565359702084Venezia 1797. Napoleone Bonaparte è ormai alle porte della Serenissima: dopo tanti colpi e sventure, presto la Repubblica cadrà. Insieme all’orgoglio della città deve piegarsi anche quello di Anna, giovane sposa costretta dai debiti del marito a trasferirsi nella casa dello zio di lui, Fosco Alvise Candiani, il più acclamato compositore di Venezia. Abbandonata in una casa ostile, strappata ai suoi affetti e a tutto ciò che conosceva, Anna si aggrappa all’unica cosa che le resta: il suo sogno di diventare violinista. Per farlo, è pronta ad assumere l’identità del marito, di cui nessuno ha più visto il volto fin da quando era ragazzo. Nei panni di un uomo, Anna trova la libertà che ha sempre bramato, ma rischia di perdere se stessa. E gli occhi severi di Fosco, l’uomo che sembra la sua perfetta antitesi, sono pronti a ricordarglielo in ogni momento. Echi di concerti, clangore di spade e pettegolezzi sussurrati corrono tra le rughe e le calli, ma tra i mille specchi di Venezia si cela la domanda più importante di tutte: è più giusto vivere secondo coscienza, o secondo reputazione?

RECENSIONE
Attraverso una dialettica ben strutturata ed una capacità narrativa invidiabile, l’autrice ci trasporta con sè nella vita silenziosa di Anna, una giovane borghese che vive un matrimonio triste e solitario: un marito ricoperto dai debiti e senza voglia di rivalsa nei confronti del mondo, incupisce e tiene prigioniero l’animo della giovane protagonista, pronto invece a vibrare grazie al semplice suono della musica. Trascinata con l’inganno a Venezia, la vita di Anna si scontrerà con quella perfetta e priva di macchie di Fosco, acclamato compositore e zio del marito di Anna. I due vivranno una convivenza difficile, fatta di rimproveri, obbedienza pretesa – da parte di Fosco – e voglia di libertà – da parte di Anna – eppure legata indissolubilmente dalla passione comune per la musica. Viviamo a pieno i loro pensieri, turbamenti, passioni, animi: ci vengono donati man mano che la storia fa il suo corso, naturale e profondo.
Anna cerca in tutti i modi di poter acquisire quella mancanza che le è stata negata sin dalla nascita, perchè donna. La rivalsa femminile viene posta spesso come quesito nel corso del romanzo, ed è trattata in modo profondo, coinvolgente, riflessivo e non solo nei pensieri dei singoli personaggi, ma anche creando fra loro dialoghi meravigliosi e talmente contemporanei che per un attimo ci dimentichiamo di essere nella meravigliosa Venezia di fine Settecento, con il suo barocco forte e altezzoso, con i suoi misteri racchiusi lungo le calle, con il suo romanticismo narrato dai gondolieri.
Gli animi di Fosco ed Anna si legheranno in modo lento, silenzioso e quasi all’insaputa dei due, sino a quando uno scontro forte e chiarificatore farà comprendere ad entrambi cosa provano l’uno per l’altra.
Narrarvi questo romanzo non è facile, e sapete perchè? Perchè bisogna viverlo: lo amerete, perchè non è una semplice storia d’amore, ma è una storia sull’amore. Un amore per la vita, per la libertà, per la propria città, per la musica. Sentimenti veri e sinceri si pianteranno nel vostro cuore e gli faranno udire le meravigliose melodie che Fosco compone, che Anna ascolta.
Grazie mille per avermi letta. Vi lascio come sempre il link per l’acquisto e per restare in contatto con l’autrice e la casa editrice.

Un abbraccio,
Meg.

ACQUISTA “L’Amore Al Tempo Della Musica”

DI GIULIA ESSE

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LE SEGNALAZIONI DI MEG: promo “L’amore al tempo della musica” & “La Giada di Chang’an” – COLLABORAZIONE CON IO ME LO LEGGO

Buon Mercoledi a tutti voi booklovers!
Oggi due meravigliose segnalazioni firmate “Io Me Lo Leggo” edizioni, con la quale sono lietissima di collaborare. Si tratta delle due prossime uscite librarie segnate per il 20 Ottobre; quindi adesso gustatevi qualche curiosità e non appena possibile leggetele!

 

L’amore al tempo della musica

di Giulia Esse
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pag  299
cartaceo 16,50 euro
ebook 2,99 euro

INCIPIT
La musica, per Anna, era ovunque: camminava sotto le scarpe consumate, sulle assi mal ridotte del pavimento, fra le pareti sottili della mansarda, insieme al passaggio frenetico delle carrozze fuori dalla finestra. Non era fatta solo di strumenti, spartiti e cori. Le note vorticavano confuse nella testa in un continuo di alti e di bassi, di toni e di semitoni.
Erano lì, scorrevano sotto la pelle, ma non poteva suonarle. Non poteva sedersi davanti a
un fortepiano e muovere le dita sulla tastiera; non poteva impugnare un archetto
e pizzicare le corde di un violino.

«Vostro marito non tornerà per cena, signora?»

La voce della cameriera rimbombò nella piccola mansarda, il solo affitto che due novelli sposi avevano la possibilità di sostenere con basse entrate.
Anna abbandonò Vienna, quella Vienna tessuta di oro e affronti, allontanandosi dalla finestra tonda. Soffiò sulle mani arrossate per il freddo di un inverno che attraversava
le ossa e le raccolse sotto uno scialle di lana.

«Temo di no, Gerde. Ha ottenuto un nuovo incarico in una piccola orchestra.»

Superò la ragazza che si inchinò al suo breve passaggio. Si sedette sul bordo del letto e
osservò il luminoso anello che brillava al dito. Ormai lo indossava da due mesi.
Anna aveva desiderato quel matrimonio immensamente, nella speranza che le sue
giornate si colorassero di timidi abbracci e le sue notti di sogni felici. Tuttavia,
il solco profondo delle sopracciglia non lasciava dubbi sulla sua malinconia.

SINOSSI
Venezia 1797. Napoleone Bonaparte è ormai alle porte della Serenissima: dopo tanti
colpi e sventure, presto la Repubblica cadrà. Insieme all’orgoglio della città deve piegarsi anche quello di Anna, giovane sposa costretta dai debiti del marito a trasferirsi nella casa dello zio di lui, Fosco Alvise Candiani, il più acclamato compositore di Venezia.
Abbandonata in una casa ostile, strappata ai suoi affetti e a tutto ciò che conosceva, Anna si aggrappa all’unica cosa che le resta: il suo sogno di diventare violinista.
Per farlo, è pronta ad assumere l’identità del marito, di cui nessuno ha più visto il volto
fin da quando era ragazzo. Nei panni di un uomo, Anna trova la libertà che ha sempre
bramato, ma rischia di perdere se stessa. E gli occhi severi di Fosco, l’uomo che sembra la sua perfetta antitesi, sono pronti a ricordarglielo in ogni momento. Echi di concerti,
clangore di spade e pettegolezzi sussurrati corrono tra le rughe e le calli, ma tra i mille
specchi di Venezia si cela la domanda più importante di tutte: è più giusto vivere secondo coscienza, o secondo reputazione?

BREVE RELAZIONE DEL CONTESTO STORICO
Il quadro storico che fa da sfondo al romanzo è quello della caduta della Repubblica di
Venezia, avvenuta nel 1797, che pone fine alla lunga storia della cosiddetta Serenissima.
La Repubblica viene invasa dai francesi guidati dal Bonaparte, che occupano la
terraferma e giungono fino al limite della laguna. Sotto la minaccia delle truppe
straniere di entrare in città, il 12 maggio del 1797 viene dichiarata dal Maggior Consiglio la caduta della Repubblica. Il 15 maggio il Doge, Ludovico Marin, abdica lasciando
il Palazzo Ducale e il giorno a seguire il governo passa ad una Municipalità provvisoria
guidata dalla milizia francese. Napoleone, dunque, può entrare a Venezia, sostenuto
dagli illuministi italiani che credono nel trionfo degli ideali di libertà. Il trattato di
Campoformio nell’ottobre del 1797 porta ad una delusione generale degli stessi
illuministi, traditi dalle spartizioni dei territori settentrionali fra Francia e Arciducato
D’Austria a cui viene assegnata Venezia.

 

La Giada di Chang’an

di Chiara Saccuta

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pag 306
cartaceo 16,50
ebook 2,99

INCIPIT
La festa delle lanterne stava giungendo al suo termine, ma Daiyu avrebbe voluto fermare il tempo per potersi godere ancora un po’ quella libertà illecita che era riuscita a
trascinarla lontano dalla casa di suo padre, e aveva condotto i suoi piedi al giardino delle Nubi Brumose.
Quando la ragazza aveva varcato la soglia di quel luogo, una calma celeste le si era
adagiata sulle spalle e l’aveva sospinta tra le colline verdeggianti e gli specchi d’acqua
limpidi, popolati da uccelli canterini e carpe dorate. Quegli esseri, parevano brillare più dell’eterna Chang’an.
La capitale dell’impero, quella notte, si era tinta delle sfumature del fuoco. A Daiyu
sarebbe bastato sollevare lo sguardo per osservare le mille lanterne che si andavano
disperdendo nel cielo oscuro, simboli di gioia per gli altri e di tristezza per lei.

SINOSSI
Nella fiorente Cina della dinastia Tang, durante la festa delle lanterne, due giovani lasciano che i loro destini si intreccino in maniera indissolubile.
Lui è un principe in ostaggio, lei la figlia di un ricco uomo della capitale. Il loro futuro
è già stato scritto, ciononostante combattono per cambiarlo.
All’interno del palazzo, invece, una principessa altezzosa, alla ricerca di una libertà
fuggevole, si aggrappa alla mano del suo nemico, ignara dei pericoli
che le porterà quella vicinanza.
Tra palazzi e deserti, una giada nera brilla anche alla luce del sole, come a voler far
da guida ai cuori più distanti.

 

BREVE RELAZIONE DEL CONTESTO STORICO
La Giada di Chang’an è ambientata in Cina, durante gli anni della dinastia Tang, (618 al
907 d.C), un periodo assai florido per il paese. La capitale è Chang’an, la città della pace
eterna, una delle più grandi dell’epoca. Era costellata da palazzi, possedeva grandi
mercati e templi di ogni tipo. Nella città, infatti, vigeva l’assoluta tolleranza religiosa,
essendo un luogo multietnico. Anche le arti erano praticate, tra cui scultura e pittura.
Gli uomini erano soliti a studiare i precetti confuciani, mentre le donne preferivano
curare il loro aspetto indossando delicati hànfù dalle pregiate sete.
Tuttavia, è anche un periodo di conflitti. Nella penisola coreana i tre regni di Goguryeo,
Baekje e Silla si scontrano tra loro per ottenere la supremazia e unificare il paese. Silla,
temendo di essere sottomessa da Goguryeo, cerca di instaurare un’alleanza con il grande Tang e grazie a essa riesce a sottomettere il regno avversario, creando il Silla unificato.
Nel deserto, invece, si cominciano a tracciare le rotte commerciali della Via della Seta.
I cinesi e i mercanti provenienti dal medio oriente entrano in contatto e questi ultimi
riescono persino ad arrivare a Chang’an, dove commerciano i loro prodotti. I mongoli e i barbari, però, razziano tra le dune, rendendo un luogo già di per sé inospitale ancora piùpericoloso.

Come avrete letto ci prepariamo a leggere grandi e meravigliose avventure che sicuramente ameremo. In bocca al lupo alle autrici ed a Monika per questo suo bellissimo lavoro. Ci leggiamo presto!
Un abbraccio,
Meg.

 

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