Review Tour| RECENSIONE: “Shadow’s Heart” | di Claire Dew Heath – COLLABORAZIONE CON WORDS EDIZIONI

Felice Mercoledi a tutti voi miei adorati comodini!
Eccoci qui: nuovo giorno, nuova recensione! E che recensione!
Sono felice di far parte del review party organizzato da Words Edizioni in occasione del loro secondo romanzo pubblicato, ossia Shadow’s Heath della bravissima Claire Dew Heath.

Vi lascio alla trama ed alla successiva recensione!

TRAMA
51apaduyfklInverness, 1821
Duncan è solo un bambino quando suo padre gli parla delle Ombre: un manipolo di uomini fedeli e senza scrupoli, assassini silenziosi e addestrati. Una forza che servirà al Duca quando, una volta cresciuto erediterà il titolo. David Darnley, Marchese di Campbell, è un uomo fiero, orgoglioso e profondamente legato a Duncan. Rimasto vedovo concentra ogni suo sforzo nel proteggere suo figlio e il suo migliore amico. Quando gli intrighi di corte si scontrano con rivalità antiche e le nobili casate diventano nemiche solo coraggio e determinazione possono salvare la situazione.
Amicizia, famiglia, amore sacrificio e segreti. Tutto questo nel romanzo storico ambientato in Scozia nato dalla penna di Claire Dew Heath.

RECENSIONE
Un’ambientazione surreale e incantata è quella narrata dall’autrice che ci porta ad Inverness, dove conosciamo la storia di David ed Anna, fratello e sorella appartenenti al clan McKenna che domina le terre scozzesi. Benchè l’uno sia la forza dell’altra, i due fratelli si separano, intraprendendo strade diverse e destini differenti. Sarà infatti David a succedere al padre e diventare il signore di quella terra.
Ma la sua vita è spesso in pericolo e sin da bambino David è a conoscenza che a proteggerlo vi sono le Ombre, oscure presenze assoldate dal padre e fedeli più che mai al clan. David inoltre può contare sull’aiuto del suo fedele Duncan, considerato più un fratello che un amico, il cui destino si intreccerà indissolubilmente con quello della famiglia Mc Kenna.
Gli intrighi di potere sono ogni dove e Duncan dovrà prestare occhi ed orecchie dappertutto pur di tenere in vita il suo signore ed amico d’infanzia, persino tenendo d’occhio la misteriosa Lady Emily, che sembra essere nelle grazie di David e di sua moglie. Il fascino e l’indomito coraggio della misteriosa dama spingeranno Duncan a carpirne i segreti e, inesorabilmente, a cedere a quel misterioso sentimento chiamato amore.

Carezzati dalla voce fuoricampo dell’autrice, che si percepisce nettamente, veniamo trasportati in questa terra meravigliosa e viviamo ogni singolo momento narrato insieme ai personaggi. Ognuno di loro ha delle caratterizzazioni ben equilibrate e ci vengono presentati a 360 gradi, senza fronzoli o eccessi. Sono animi fragili, forti, orgogliosi, a tratti persino buffi, e ci fanno trascorrere piacevolmente le ore insieme a loro. Ciascuno di loro è al proprio posto, recita il suo ruolo alla perfezione, ed alla fine dello spettacolo non puoi non applaudire.

Sinceramente avrei una gran voglia di un viaggio in Scozia per potermi immergere a pieno nel magnifico paesaggio narrato dall’autrice! Bravissima!
Ed Emily, insieme a Sir Francis, è assolutamente il mio personaggio preferito.

Ringrazio ancora la Words Edizioni, perchè anche qui è riuscita a sottolineare al meglio l’importanza delle singole parole e frasi pronunciate dai personaggi, restando fedele al suo modus operandi. In bocca al lupo a Claire per i futuri lavori letterari, spero di leggerti nuovamente e presto.

Grazie per avermi letto, vi invito a seguire le altre tappe del review tour, cosi da conoscere l’opinione delle altre blogger. A presto!

Un abbraccio,
Meg.

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BLOGTOUR|Il Farabutto E La Sgualdrina – Intervista a Pitti Duchamp

BLOGTOURCOVER

Buon Venerdi miei comodini!
Sono felice di ospitare la terza tappa del BlogTour organizzato da WordsEdizioni e dedicato al loro romanzo d’esordio editoriale “Il Farabutto E La Sgualdrina” di Pitti Duchamp. Come diró nella recensione che pubblicheró domani, ho amato questo romanzo: è un’esplosione di sentimenti ed animi unici, fighissimi e ben articolati. Ed allora perchè non conoscere meglio la mente meravigliosa che si nasconde dietro di essi?
Do il benvenuto a Pitti Duchamp!

Le interviste di meg

Cara Pitti che piacere averti come mia ospite. Dicci un pò…
Quando hai iniziato a scrivere?
Innanzitutto grazie dell’ospitalità e dell’attenzione! Dunque, in genere a questa domanda rispondo ‘come tutti in prima elementare’. Ma nella fattispecie, siccome non posso sempre esser lì a fare battute, vi racconto che la scrittura come romanzo è nata in un momento di smarrimento. Mi ero laureata a 24 anni ed ero stata fuori casa quasi due anni per lavorare a Roma come consulente politica. Tornata a casa, a Firenze, in Mugello, non avevo più obiettivi, non sapevo cosa fare, non sapevo come impiegare la mia vita, cosa volevo diventare. Cominciai a scrivere per passare le giornate e mi resi conto che accidenti, riuscivo a mettere insieme una grande quantità di pagine che seguivano il filo logico di una trama. Incredibile! Poi sono passati anni che sono sembrati secoli e quando sono diventata mamma per la seconda volta e ho deciso di smettere di lavorare fuori casa ho ritrovato la scrittura e quel primo libro che dopo infinite lavorazioni è diventato ‘L’Arabesco’.

Cosa hai provato la prima volta che un tuo romanzo è stato pubblicato?
La prima volta che ho pubblicato in self il romanzo ‘La gran dama’ ero una completa sprovveduta in tema di editoria/pubblicazioni/libri. Non avevo nessuna idea di come e cosa fare per promuovermi o per migliorarmi (cosa ancora più importante). Poi, solo dopo diversi libri è arrivata la casa editrice ma ormai l’emozione della pubblicazione era già una sorella conosciuta. Adesso quando esce un mio libro la prima cosa che penso è: speriamo di aver levato tutti i refusi!

Parenti, amici. E’ stato facile far leggere loro i tuoi lavori?
(ovviamente se li hanno letti!)
Cerco di tenerli lontani dalla mia scrittura, tutti. E mio marito, che invece vorrei coinvolgere perchè è la mia più importante fonte di ispirazione, non li legge a prescindere perchè è appassionato di storie di guerra e morte dolorosa (Oh My God!!!). Ultimamente mia madre ne ha letti un paio e mio padre li ha comprati tutti i cartaceo.

Cosa ne pensi dell’attuale status dell’editoria?
E soprattutto dell’editoria legata al tuo genere?
Penso che siamo in una fase di grande cambiamento. Penso che le azioni di marketing più che la qualità delle opere decretino il successo o l’insuccesso di un libro. Il progetto di Words mi ha intrigato da subito proprio per il peso che la CE conferisce alle PAROLE. L’uso delle parole, la padronanza linguistica, la varietà del linguaggio e la prosa preziosa non sembrano più essere così importanti. Le cose importanti sembrano essere il numero dei followers o la vittoria nelle gare a chi si fa il selfie più ridicolo. Io sono invece ancora convinta che alla lunga un buon libro emerge. Sempre. Come emergono le persone, i migliori, gli ‘aristoi’, nel lungo periodo.

“Il Farabutto e la Sgualdrina”: un titolo che non si legge tutti i giorni.
Com’è nata l’idea?
I titoli se li scelgono da soli i libri. Davvero questo non ne avrebbe potuto avere un altro. Sono le due parole che meglio descrivono i personaggi principali!

Personaggi: sono una vera esplosione di sentimenti ed animo.
Ci è voluto molto prima che li plasmassi?
Potrei dire di sì e farvi tutta una filippica sullo studio dei personaggi e via dicendo. In realtà siccome sono sincera, ammetto che quando mi sono venuti in mente lo hanno fatto in modo completo e a 360 gradi. Ho immaginato immediatamente il carattere di Andrew e quello di Arabella che già un pochino avevo nelle mie corde per via di Frittelle al miele e altre dolcezze. Ammetto anche, e vi prego di credermi, che i dialoghi se li sono scritti da soli i personaggi. Io mi sono limitata a batterli sulla tastiera!

Personaggi: cosa c’è di te in loro?
C’è qualcosa di me in Arabella. Mio marito mi dice che sono nata nell’epoca sbagliata perchè sono una snob gentile che pensa agli altri come a un branco di pecore ed elargisce sorrisi come Carlo Alberto donò la costituzione ottriata. Ovviamente non è così! Sfido chiunque a dire il contrario ma qualcosa di me c’è in lei. Soprattutto nell’ostentare un altero menefreghismo rispetto a quello che pensano gli altri sui miei comportamenti/abbigliamento/frequentazioni/scelte/lavoro ecc…

E’ importante avere un buon sostegno editoriale alle spalle.
Vuoi parlarci delle tue esperienze?
Ehm… No non vorrei. Perdonate ma a questa domanda preferisco non rispondere. Ripeto solo che le persone si giudicano nel lungo periodo. E uso la parola GIUDICARE non a caso. Posso però dire che la Words è fatta da donne(e questi sono 10.000 punti a loro vantaggio!) serene, sicure, ragionevoli, esperte, competenti. E io mi fido di loro.

Cosa consiglieresti ad un/una aspirante scrittore/scrittrice?
Non improvvisarti. Cerca un editor che sia bravo e con cui tu abbia feeling. Un editor bravo ti fa crescere, ti insegna (Grazie Silvia Sirolini!!!) è come un compagno d’armi. Non improvvisare la cover: la forma è parte della sostanza. Non abbatterti mai: ci saranno libri più apprezzati e libri che non venderanno un tubo. Pazienza! Accetta le critiche, anche quelle cattive, anche quelle maleducate. Ogni critica è un passo per crescere e nessuna critica, neanche la più cattiva o arrogante sarà pari alla tua, ancorchè mediocre, opera.

Vuoi anticiparci qualcosa sui tuoi progetti futuri?
Troppi davvero. Ho a metà uno storico ambientato durante la prima guerra mondiale. Sta lì da un anno e mezzo. Si merita di essere finito. Ho in mente un libro ambientato nel Rinascimento e un racconto moderno che ho promesso a un’amica! Di più non posso dirvi perchè non lo so neanche io. Entro il 2020 ripubblicherò, rieditato e con una nuova cover anche cartacea, La gran dama. Il mio primissimo romanzo.

Sono davvero felice che tu abbia risposto a queste domande, e felice che il tuo romanzo stia avendo tutto questo successo! Ti auguro ogni bene.
Grazie Meg, un abbraccio!

Ci rileggiamo domani per la recensione e vi invito a seguire tutte le tappe del blogtour!

A presto,
Meg.

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BLOG TOUR – RECENSIONE: “Una Magia Sotto L’Albero” | di Mila Orlando & Madeleine H.

Cari comodini,
ben ritrovati per una nuova recensione!
Sono felicissima di presentarvi un bellissimo blog tour per parlarvi del nuovo romanzo in self del duo Mila Orlando e Madeleine H. ‘Una Magia Sotto L’Albero‘, secondo volume della loro saga INCANTESIMI D’AMORE. Mi sono letteralmente innamorata di questa saga e dello stile narrativo delle scrittrici, perfettamente lineare nell’avvicendarsi della storia, sin dal primo volume, ossia ‘Sarà Magia – Incantesimi d’amore a Napoli’.

 

TRAMA
COVER REVEAL MILAEmma e Marta non potrebbero essere più diverse. Idealista e sognatrice la prima, algida e votata alla carriera la seconda; hanno in comune Uberto Mocenni Magiotti, padre di Emma e marito della madre di Marta. Costrette da questo legame, le due si sopportano a malapena e fanno di tutto per evitarsi, ma la vita e la comparsa di un misterioso libro di incantesimi d’amore mescolano le carte. Quando Uberto Mocenni Magiotti viene colpito da un malore le due sorellastre si ritroveranno a dover collaborare, perché il destino dello studio legale è a rischio a causa di un misterioso sabotatore. Durante l’indagine Emma si avvicinerà sempre di più all’odioso avvocato Federico Anastasio, mentre Marta sarà costretta ad abbassare le difese del cuore per un incontro inaspettato. Tra un battibecco, un complotto e una talpa da smascherare Emma e Marta dovranno fare i conti con l’amore e capiranno che, forse, non si detestano come hanno sempre creduto.
RECENSIONE
In questo secondo romanzo, le due protagoniste, Emma e Marta, sono peró molto piú complesse delle precedenti, Chicca e Nicoletta.
Emma ha un carattere schivo, riservato e per certi versi infantile: dopo la.morte della madre e il nuovo matrimonio del padre, Emma si chiude in un suo mondo, fatto di ricordi e che non le permette di guardare avanti. Diventa un istrice quando deve intrecciare rapporti con la matrigna e in particolar modo con la sorellastra Marta. Il rapporto con suo padre diventa difficile, distaccato e le annienta lentamente l’anima. Vede se stessa come il riflesso sbiadito di Marta, la sorellastra perfetta che gli ha soffiato il padre e, volendo, la sua carriera all’interno dello studio legale. Testarda, coltiva in segreto la collaborazione con una rivista speciale, sperando di riuscire un giorno a meravigliare il padre e far cadere dal piedistallo matrigna e sorellastra.

Ma se la realtà della nostra “Cenerentola” non fosse come la vede lei? E se la sua sorellastra, Marta, avesse un passato talmente simile al suo? La giovane ha infatti avuto un’infanzia difficile, una figura paterna assente ed una mamma che le ha donato ogni cosa per renderla felice e responsabile. Marta ha imparato a destreggiarsi nella vita e nel momento in cui sua madre si innamora del padre di Emma, finalmente vede un piccolo spiraglio di felicità. Ma è la nuova sorella a non voler avere a che fare con lei e Marta la lascia stare, le da tempo.

La nascita di un amore, quello fra sorelle, è il perno di questa storia, senza però dimenticarsi di un altro amore, quello che tutti sogniamo e che “per magia” vorremmo materializzarsi nelle nostre vite. E’ cosi che Emma si ritrova con un libro, una nostra vecchia conoscenza, ricco di formule ed incantesimi… riuscirà a resistere? 

Fra colpi di scena, momenti esilaranti e voglia di scuotere (almeno da parte mia) entrambe le protagoniste, questo romanzo è – lasciatemelo dire – decisamente più intenso del primo episodio. Il sentimento dell’amicizia fra Chicca e Nicoletta era forte, sincerto; ma quello che nasce fra Emma e Marta è profondo, nasce dalle ferite della vita e dalla volontà di un bene comune, ossia l’amore incondizionato per il padre. Entrambe le autrici mostrano una maturità diversa anche nel modo di scrivere, nel modo in cui affrontano la vicenda. E ti catturano, ti fanno sentire parte del libro. Ti avvicinano ad entrambe le protagoniste (e pure ai protagonisti!) e ce le fanno sentire vicine, simili a noi ed alla nostra quotidianità.

Quindi grazie Mila, grazie Maddy, per questo splendido regalo di Natale.
Si legge tutto d’un fiato e ci fa sognare.

Grazie per avermi letta! Ringrazio anche Marilena, di Marilena’s Journal per aver organizzato il blog tour e vi lascio le date da seguire!
Un abbraccio,
Meg.

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APPROFONDISCI:
RECENSIONE: Sarà Magia – Incantesimi d’amore a Napoli | di Mila Orlando e Madeline H.

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