RUBRICA | Le Interviste Di Meg: conosciamo Emily Hunter

Buon Lunedi e buona Epifania cari lettori e lettrici!
Credevate che anche questo Lunedi sareste rimasti senza interviste?
No, non potevo farvi un torto del genere… e quindi eccovi la prima intervista de 2020! Oggi ospito un’autrice che ammiro tanto e alla quale sono affezionata. Diciamo che mi supporta e supporto dagli inizi e quindi potevo lasciarmela sfuggire? Certo che no! Do il benvenuto alla mia adorata Emily Hunter!

Le interviste di meg

Ciao Meg, è un piacere essere qui con te.
Il piacere è mio tesoro! Iniziamo subitissimo con la prima domanda:

Quando hai iniziato a scrivere?
Quando ho iniziato a scrivere… be’, a detta della mia maestra delle elementari forse mai, visto che definiva il mio quaderno quello del diavolo, dato che da “buona” disgrafica lo riempivo di errori che non vedevo perché sono pure dislessica, quindi puoi immaginare che caos ci fosse tra le mie parole. Caos che mi porto sempre dentro ma che ho imparato a gestire verso i sedici anni, quando, grazie alla mia prof d’italiano delle superiori, ho iniziato ad apprezzare la letteratura italiana ed estera studiano le opere di Pirandello, Baudelaire, Shakespeare e tanti altri mostri sacri dei tempi che furono. Leggendo mi sono appassionata alle parole, ed stato un attimo passare a scriverne di mie.

Come esplode la tua creatività?
L’innesco può essere il più disparato: una canzone, un colore, una foto, un sogno, un’emozione, un ricordo… in pratica è la vita stessa a far sì che la mia fantasia sia un fuoco d’artificio continuo.

Cosa hai provato la prima volta che hai avuto un tuo romanzo fra le mani?
Il mio primo romanzo, The Braid, è stato pubblicato nel 2014 in ebook, ma posso dirti che vederlo on line e per di più tra i primi posti nella classifica Amazon, be’, mi ha fatto fare i salti di gioia e mi ha ripagato per tutte quelle volte che mi sono sentita dire che non sarei riuscita mai a scrivere.
Il mio primo cartaceo, Reazioni, nel 2016, fu un’altra scarica di adrenalina, forse ancora più forte della prima pubblicazione ma solo perché ho pubblicato il libro tutto da sola, ed è stata una soddisfazione immensa.

Cosa ne pensi dell’attuale status dell’editoria?
E soprattutto dell’editoria legata al tuo genere?
Domande di riserva ce ne sono?
L’editoria attuale è un gran… mmmh… non riesco a trovare la definizione giusta senza essere o troppo scurrile o troppo ipocrita. Diciamo che è molto variegata?

Le grandi CE sembrano come dei pianeti che orbitano in mondi paralleli, le medie sono un po’ meno interstellari ma se non rientri nel loro campo visivo, be,’ non ti considerano nemmeno se fai le capriole come un acrobata del Cirque Du Soleil, mentre le piccole il più delle volte sono così piccole e poco rilevanti che nemmeno si vedono al microscopio.

Ma la cosa peggiore dell’editoria di oggi, anzi, di sempre, sono le CE a pagamento che illudono gli autori, li convincono che se pubblicano con loro diventeranno dei grandi ecc ecc… in pratica è gente che riuscirebbe a vendere il ghiaccio agli eschimesi e devo dire che proprio non giustifico quei poveretti che restano impigliati nelle loro truffe, perché sono la causa dei loro mali. Pagare per essere pubblicati non fa del tuo libro un capolavoro ma riempie solo le tasche a chi è più furbo di te.

Poi abbiamo il mondo del self, che in tanti credono sia il giochino di turno da usare a proprio piacimento e invece non è così. Non è che se pubblichi da solo puoi mettere on line della roba scritta con i piedi: devi portare rispetto ai lettori.

Io scrivo da sempre narrativa erotica, genere che negli ultimi anni ha suscitato un grande interesse da parte dei lettori che però, spesso, non sanno distinguere tra eros e pornografia, e questo abbassa la qualità dei testi pubblicati che diventano solo un gran mix di scene erotiche, porno, hard romance, softporn, darksex ecc ecc.

Questo miscuglio di “sfumature” mi sta così venendo a noia, tanto da spingermi verso altri generi.

I pro ed i contro delle tue esperienze editoriali
Ho pubblicato il mio primo romanzo con una CE di Modena che era specializzata in narrativa erotica e il rapporto con l’editore è stato abbastanza buono, anche se non mi ha mai dato un gran supporto promozionale.

Da tempo ho scelto l’autopubblicazione perché non riesco a essere costante nella scrittura, un po’ per il lavoro, un po’ per la famiglia, un po’ perché certe volte l’ispirazione si perde in mezzo alle mille cose da fare.

In entrambe le situazioni l’autore deve avere la forza, la perseveranza, il tempo e la tecnica giusta per fare auto promozione, perché se non lo fai nessuno ti conosce e quindi non ti leggono… e io ne so qualcosa perché sono una schiappa in tutto questo, anche perché temo sempre di rompere le scatole ai lettori con il mio spam.

Che consigli daresti ad un/una aspirante scrittore/scrittrice?
Faccio un elenco…

  • Non smettere mai di imparare!
  • Fai il corretto uso delle D eufoniche, della punteggiatura e delle regole grammaticali vere, non quelle assimilate a forza di “scrivere come mangi”.
  • Non credere di essere il prossimo Premio Nobel della Letteratura!
  • Fai leggere i tuoi testi a un betareader obbiettivo (la mamma, i parenti, gli amici e i “supporter” non lo sono mai)!
  • Fai sempre, e ribadisco SEMPRE, controllare i tuoi lavori da un correttore di bozze e da un editor professionista (anche in questo caso, la mamma, i parenti, gli amici e i “supporter” non lo sono mai)!
  • Non avere mai la convinzione che puoi editarti da solo quello che scrivi, non c’è peggior errore che puoi fare!
  • Accetta le critiche costruttive e fanne tesoro, ti accrescono!
  • Evita le discussioni sterili con i lettori, anche se ti vogliono affossare… alla fine se il tuo testo vale veramente i lettori buoni lo capiranno!
  • Non strafare con lo spam ossessivo!
  • Non chiedere recensioni a tutti i costi!
  • Non svendere mai le tue parole!
  • Non sopravvalutare le tue parole!
  • Rispetta le tue parole e rispetterai te stesso!
  • Rispetta i lettori perché senza di loro tu non saresti un autore!

A proposito del tuo ultimo romanzo, come hai avuto l’ispirazione per scriverlo?
Stavo spolverando dei soprammobili nel mio salotto e sono rimasta folgorata da due oggetti che erano vicini e che hanno accesso quella famosa miccia della creatività, tanto che nell’arco di una giornata ho messo giù la scaletta del romanzo.

Puoi rivelarci i tuoi progetti futuri?
In primis ritrovare quanto prima la concentrazione e più tempo possibile per scrivere, e poi dare il via ai lavori per portare a termine le revisioni di tre romanzi che attendono la seconda ripubblicazione e che sono stanchi di stare chiusi in un cassetto, così da potermi dedicare completamente alla stesura della mia prima trilogia romance e poi a dei romanzi a quattro mani.

Grazie mille Emily! Sei stata un’ospite meravigliosa!
Cara Meg, è stato un piacere parlare con te e spero di non avere fato scappare nessuno dei tuoi lettori con il mio caos, anzi, mi auguro di avere fatto venire la voglia di leggermi a qualcuno di loro. Un abbraccio e complimenti vivissimi per il tuo blog, che in poco tempo è cresciuto ed è sempre più interessante da seguire.

 

Vi lascio il link alle recensioni che ho curato su Emily e la sua creatura (insieme ad altri) “Progetto Parole”. Ci leggiamo domani con nuove recensioni!

Un abbraccio,
Meg.

APPROFONDISCI:
Due, ombre d’animo e piacere (Il Principe e la Cacciatrice vol. 4)
Fenomeni – Il lamento delle tenebre (Follia & Paura Vol. 2)
LO SPECCHIO: Edizione Speciale
Emily Hunter ed i suoi romanzi

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