BLOG TOUR, RECENSIONI

Review Tour | RECENSIONE: Una Bugia Per Amarti – di Tiziana Lia

Buongiorno comodini!
Oggi iniziamo con una recensione di quelle belle, perchè la storia ti coinvolge, ti fa sorridere e riesce a farti dimenticare i caos della vita.
Fresco di pubblicazione e di intrecci, vi presento l’ultimo lavoro editoriale di Tiziana Lia: Una Bugia Per Amarti, pubblicato in self.

Credetemi quando vi dico che renderà la vostra vita migliore.
Pronti a conoscerlo?

Una clausola vincolante.
Un segreto da custodire.
Una passione proibita.

Cresciuta in una borgata romana, romantica e sognatrice, Maddalena desidera soltanto uscire dalla precarietà economica e, quando viene contattata da una ricca coppia di futuri sposi, non esita un attimo. Non le interessa fingersi esperta nell’organizzazione di matrimoni, tanto nessuno potrà metter bocca. Peccato che avrà come supervisore il nipote dei due, un severo e preciso architetto milanese che la controllerà a vista. Determinato a riprendere in mano la propria attività professionale dopo un brutto incidente, Salvo non è disposto a perder tempo con un’incantatrice di serpenti. Tuttavia, quando il matrimonio rischia di andare in fumo, Maddy è pronta anche ad alzare la posta pur di ottenere il proprio compenso.
Tra scontri, ripicche e trappole reciproche, cosa ne potrà mai uscire da una romana e un milanese?
Due mondi tanto diversi sono destinati a entrare in collisione, ma due anime che si scoprono affini, non possono che trovarsi.
L’attrazione incendia la carne infrangendo le regole del gioco; la passione che esplode li divorerà giorno dopo giorno consumandoli, lasciando scivolare le maschere dietro alle quali entrambi si sono nascosti.
Ma tra mezze verità, segreti e menzogne sarà possibile chiudere gli occhi e il cuore a quanto non è stato ancora rivelato?

Cadere e rialzarsi.
Un giorno dopo l’altro. Perchè il mondo è difficile da affrontare, ma tu non cedi. Ti rialzi e vai avanti.
E sorridi. Non smetti di sorridere.

E’ quello che fa Maddalena, la protagonista di questa “storia di tutti i giorni” che decide di rifarsi una vita dopo l’ennesimo licenziamento. Il carattere di Maddy è solare, catastroficamente sfigato e generoso: sprizza energia da tutti i pori e spesso non si rende nemmeno conto dell’effetto che può fare sulle persone, in particolar modo sugli uomini. E’ così che si incontra/scontra con Mister Mistero, o semplicemente Salvo, che resta letteralmente folgorato da questo tipetto buffo che gli si presenta in metro.

Destino o meno, i due si incontreranno per quesrtioni lavorative: Maddalena, difatti, decide di intraprendere la carriera di wedding planner e i suoi clienti non sono niente di meno che gli zii di Salvo, personaggi in vista e che vogliono mantenere tutti i preparativi segreti. Un’impresa rocambolesca, che vedrà intrecciarsi e costruirsi un rapporto fra Maddy e Salvo alquanto ricco di imprevisti e… splendida magia.

La spontaneità che entrambi trasmettono è la chiave che cattura il lettore e lo trasporta all’interno delle pagine, all’interno di questa storia molto particolare e dai risvolti davvero intricati. Il punto cruciale è il viaggio che entrambi compiono, in particolar modo Salvo, il cui passato lo tiene segregato in un’oscurità dalla quale solo la luce solare dell’anima di Maddalena può farlo uscire. Maddalena, dal canto suo, ha paura di lasciarsi andare, di vivere e sognare il forte sentimento che gli ha scatenato nelle viscere Salvo.

La storia che ci narra Tiziana è un’esplosione di sentimenti stupenda, dico sul serio: con un pizzico di ironia, con l’accattivante uso di frasi dialettali (Maddy è romana, Salvo è milanese) e un intreccio degno di un romance contemporaneo fresco e frizzante, è stata la lettura perfetta per smorzare la stanchezza quotidiana e provare qualcosa di nuovo. Tiziana si riconosce subito nel suo stile, benchè sia una esperienza nuova per l’autrice, ma che va promossa a pieni voti.

Consigliatissimo, vi lascio il link per l’acquisto qui sotto, e ci leggiamo presto!

Un abbraccio,
Meg

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RECENSIONI

RECENSIONE: Lo Pseudonimo | di Juls Way

Buon giorno comodini!
Oggi giornata di recensioni e di bei romanzi.

Se siete appassionati di romanzi storici, di domanzi ricchi d’amore, di riscatto e di un pizzico di mistery, la storia che vi narro oggi è perfetta.

Fresco fresco di pubblicazione vi presento LO PSEUDONIMO di Juls Way.

Londra, 1907

All’uscita del terzo libro di Mr Carl Montgomery, la città di Londra è in preda a una frenetica caccia all’autore, di cui nessuno conosce l’identità. Non è esente dal dibattito, suo malgrado, Mr Ezra Talbot, importante editorialista della rivista The Point, al quale viene proposto di scrivere un articolo che smascheri lo scrittore. Tra visite al museo, aste di quadri impressionisti, interviste, letture ad alta voce e rocamboleschi scambi di identità, Talbot si troverà invischiato in una intricata indagine, ricca di colpi di scena, in compagnia della sua bizzarra assistente, miss Frances Evans. Ma cosa succederà quando verrà rivelata la vera identità del misterioso Mr Carl Montgomery?

La storia di Frances e Ezra è un’esplosione alchemica di sentimenti e di fiducia che in pochi romanzi si riesce a descrivere e narrare così bene.

Ezra è un uomo che va al di là delle apparenze, anche ne suo essere un “uomo caffettiera”, è un padre straordinario, un uomo che ha dignità e che fa di tutto per poter andare avanti e migliorarsi. Frances è… semplicemente splendida: una donna forte, che ha scavato montagne intere per chiedere semplicemente di essere sè stessa, ed essere accettata in quanto donna, in quanto essere umano.

Il fatto che Ezra si accorga di lei e la tratti quasi da sua pari anche prima del “caso Montgomery” è un fattore fondamentale, una sfumatura che lancia un messaggio importante di attualità e di contemporaneità: il rispetto, la collaborazione e soprattutto il voler vedere la persona che si ha dinanzi, e non una blanda differenza fra uomini e donne. Frances è espressione contrastante della donna, dell’essere donna, con i suoi turbamenti, con i suoi ripensamenti, con i suoi colpi di testa. Non sono clichè ma semplicemente pura realtà. Ezra è il cardine perfetto dell’essere uomo, borbottante, impacciato, sfrontato, smanioso. lo è, irrimediabilmente.

Questo romanzo, delinea i tratti di un’autrice – Juls Way – che ha voglia di narrare storie (bellissime), di volerti coinvolgere in un mondo che non è standardizzato, ma che ingloba anche la sua passione e la meticolosa e precisa ricerca con la quale hai redatto le sfumature dell’epoca, le ambientazioni museali e di una Londra che sognamo sempre ad occhi aperti.

Insomma: voi leggete questo romanzo, ma in realtà ne leggete altri quattro!
Quindi, i miei complimenti all’autrice per la genialità del lavoro e la meticolosità (sì, troverete tante note UTILISSIME che vi guideranno dentro la storia) con la quale ci ha narrato le vicende di Ezra, Frances, Thomas (poor thomas), Georgiana, Albertina e tutti gli altri personaggi che incontrerete ed amerete ne Lo Pseudonimo.

Vi lascio il link per l’acquisto su Amazon, ma vi ricordo che presto lo troverete in libreria e sul sito Words Edizioni con una copertina stra bella.

Ci leggiamo presto,
Meg.

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INTERVISTE

RUBRICA | Le Interviste di Meg: conosciamo Giulia De Martin

Cari Comodini, la vostra Meg è risorta dopo un periodo abbastanza intenso, e questa settimana vi proporrà tanti appuntamenti letterari da non perdere. Oggi è Lunedì, e com’è tradizione sul blog ecco per voi un’intervista ad un’autrice che ha conquistato i lettori: Giulia De Martin.

Gustatevi insieme a noi una buona tazza di tè e buona lettura!

Cara Giulia è davvero un piacere averti qui!
Meg cara, grazie mille per l’opportunità

Ma figurati, diciamo che tanti lettori non vedono l’ora di scoprire qualcosina in più di te, ed io gli sto facendo questo bel regalo! Partiamo con la domanda di rito: Quando hai iniziato a scrivere?

Ho iniziato a scrivere seriamente solo qualche anno fa. Prima collezionavo racconti incompiuti e idee disordinate… ma credo che creare storie e raccontarle sia da sempre nella mia natura.

Come esplode la tua creatività?

Di solito parte da un’emozione: magari leggo un libro, guardo un film, vedo una scena per strada che mi suscita una reazione e tac! Ecco piano piano che una possibile trama comincia a occuparmi la testa.

Cosa hai provato la prima volta che hai avuto un tuo romanzo fra le mani?

Sicuramente è stato emozionate e ancora oggi, quando lo guardo tutto impettito in mezzo agli altri romanzi sulla mensola, non ci credo! Ma, il primo pensiero è sicuramente stato: ma siamo sicuri che l’ho scritto io!? *risata* 

Cosa ne pensi dell’attuale status dell’editoria? E soprattutto dell’editoria legata al tuo genere?

Sono nuova nel settore e non mi sono ancora fatta un’idea vera e propria. Da quello che ho visto fino a ora, però, credo che sia un ambito professionale molto competitivo e difficile, sicuramente non fatto per i deboli di cuore. 

I pro ed i contro delle tue esperienze editoriali

Fino a ora solo pro: sono circondata da persone splendide e ho trovato solo comprensione, professionalità e gentilezza. Inoltre, vedere che la propria storia viene letta e apprezzata è impagabile! Mi sento davvero fortunata!

Chi è o chi sono Il tuo / la tua scrittore /scrittrice preferita e perché? 

In generale sono un amate dei classici e le sorelle Brontë sono le mie preferite. Se dovessi scegliere degli autori moderni andrei su Follett e Philippa Gregory: soprattutto per quanto riguarda la Gregory, apprezzo particolarmente come riesca a scrivere in modo avvincente senza però romanzare i fatti storica a tal punto da snaturare gli eventi; inoltre, lei ha dedicato praticamente tutta la sua narrativa a grandi donne inglesi che io adoro, come Elisabetta I d’Inghilterra e Elisabetta Woodville. 

Parlaci del tuo stile di scrittura e della scelta del genere letterario che proponi.

Adoro il romanzo storico e l’epoca Regency è quella in cui mi trovo più a mio agio. Quando ho cominciato a scrivere “Come la pioggia e la Scozia” non ho avuto dubbi sull’ambientarlo in questo periodo. Ho una formazione classica, legata molto al mondo della letteratura inglese e riesco a sfruttare al meglio le mie conoscenze e competenze proprio in questo ambito. 

La vera sfida, a parer mio, è quella di raccontare, con uno stile moderno, una storia che si snoda nel passato: i personaggi devono poter dialogare sia con il mondo che li accoglie, sia con il lettore che segue le loro vicende 200 anni dopo…un connubio interessante! Il rischio è sempre quello di sbilanciarsi sia da una parte che dall’altra, risultando poco credibili su entrambi i fronti. Quello che cerco di fare io, in modo semplice ma curato, è di trovare un equilibrio e una coerenza costanti. 

Che consigli daresti ad un/una aspirante scrittore/scrittrice?

Di buttarsi e di non avere paura di cadere e di farsi male! È tutta esperienza e l’esperienza fa solo bene, sia che si tratti dell’ambito editoriale, che di qualsiasi altro. 

A proposito del tuo ultimo romanzo, come hai avuto l’ispirazione per scriverlo? 

Per quanto riguarda “Come la pioggia e la Scozia” l’ispirazione è arrivata in modo abbastanza naturale e inaspettato: non avevo niente da leggere e avevo bisogno di staccare la testa, così ho deciso di scrivermi qualcosa da sola, qualcosa che io avrei apprezzato. Buttavo giù un capitolo al giorno e lo rileggevo la sera a letto, prima di andare a dormire. A un certo punto la storia mi ha presa a tal punto, che non sono più riuscita a smettere di scrivere! 

Per quanto riguarda “Le api di Waterloo”, invece, sono partita da una scena centrale e, in modo abbastanza metodico, ne ho ricostruito il contorno, fino ad arrivare a una bozza di trama, il resto è venuto da sé in modo spontaneo. 

Puoi rivelarci i tuoi progetti futuri? 

A inizio maggio uscirà il mio secondo romanzo regency “Le api di Waterloo”: la storia racconta di una lady rimasta vedova molto giovane, la quale deve scontrarsi con il dolore e la sua condizione di donna sola nel 1815. Non mancherà l’amore, ma la protagonista forte e la sua rinascita saranno l’anima del romanzo. 

Insomma, ci aspettiamo tante novità da quest’autrice giovane e tanto apprezzata!
Non possiamo che farle un grande in bocca al lupo e attendiamo il 12 Maggio per LE API DI WATERLOO, sempre per Words Edzioni.