BLOG TOUR, RECENSIONI

Review Party – RECENSIONE: Una Maestra Per Emerson Pass | di Tess Thompson (collaborazione con Doubleface traduzioni)

Buon Mercoledì comodini!
Come state? Spero bene.
Io, presa da millemila impegni, riesco a lasciarvi una nuova recensione di un romanzo davvero delizioso. Pronti a recarvi insieme a me ad Emerson Pass?

Colorado, 1910. Quinn Cooper non può fare a meno di sentirsi a disagio. Ma assicurarsi un lavoro come maestra in una piccola città di frontiera lasciando la sua famiglia a Boston era l’unico modo per salvarli dalla fame. E la sua agitazione aumenta quando un colpo di pistola vagante spaventa i cavalli della slitta, gettandola nella neve… finché non viene salvata da un affascinante sconosciuto.

Lord Alexander Barnes sa bene che non può aspettarsi che una donna giovane e bella sia disposta a diventare madre di cinque bambini. Ma il solitario vedovo si ritrova affascinato dalla nuova arrivata e dal bel rapporto che instaura con la sua prole. E dopo che la loro burbera tata dà le dimissioni, gli si intenerisce il cuore quando Quinn assume con gioia quel ruolo.

Determinata a dare buona prova di sé come maestra e come governante, Quinn teme che la sua povertà impedisca al ricco lord inglese di corteggiarla. E tra la differenza d’età e la violenza a sfondo razzista in città, Lord Barnes è certo di non poter avere questa seconda possibilità di felicità. Il loro amore rimarrà inespresso, o la loro perseveranza li ricompenserà con una passione duratura?

Voglia di rivalsa. Voglia di ricominciare. Voglia di amare.
E’ questa la sintesi di questo meraviglioso romanzo che ci mostra uno spaccato d’epoca davvero tosta – quella della corsa all’oro americana – dove ogni tipo di speranza e rinascita sembra decadere sempre più. La gente soffre, arranca e tenta in ogni modo di sopravvivere alla realtà sociale che l’avviluppa e la devasta.

Nell’America dei grandi ideali e delle promesse (spesso infrante), Alexander Barnes si ritrova a dover aggrapparsi a quegli ideali per poter gestire la sua famiglia, i suoi figli, e la città che lo accoglie.

I suoi equilibri, già precari, vengono un attimo destabilizzati con l’arrivo in città di Quinn, giovane donna in cerca d’impiego come maestra; la coincidenza vuole che i cinque figli del lord inglese le si affezionino e che lo sguardo di Alexander non smette di posarsi su di lei, avvolta da quell’aura di purezza e gentilezza che gli mancavano da molto tempo.

L’attrazione, non solo fisica ma soprattutto mentale, coinvolge enormemente i protagonisti di questa storia, che si lascia amare e catturare dal lettore attraverso delle parole e degli stralci davvero belli e narrati alla perfezione, merito non solo dell’autrice ma anche della traduttrice, che come sempre eccelle nel far conoscere nuove emozioni, trasportandole nella lingua italiana (non è il primo che leggo ed adoro).

Ho trovato affascinante l’eleganza di Alexander, tenera e materna la gentilezza di Quinn. Si piange, si ride, si riflette in questo romanzo, primo di una serie ambientata ad Emerson Pass.

Credo che tutti attenderemo i nuovi racconti di questa autrice.
Vi lascio il link all’acquisto e ci leggiamo presto!

Un abbraccio,
Meg.

ACQUISTA IL ROMANZO

RECENSIONI

RECENSIONE: Entropia | di Rebecca Quasi

Buon giovedi comodini!
Vi avviso… questo romanzo l’ho letteralmente amato. Ma chi, e ripeto chi, non riesce ad amare quella donna che è Rebecca Quasi?
Superspoiler nella prima frase, ma il titolo non lasciava molto all’immaginazione.
Ebbene sì: appena uscito ho comprato Entropia e l’ho divorato in un’unica notte (dato che il giorno ero presa dalla stesura del mio romanzo. E per inciso io mi sento una pippa di scrittrice dinanzi a lei.)

Entropia è… semplicemente è.
Volete scoprire di più?
Non vi resta che leggere.

Virginia, di professione ostetrica, è sposata da oltre vent’anni con Ruggero, affascinante pilota di linea. La loro relazione si trascina da sempre in un placido limbo emotivo, costellato da sporadiche notti di passione.
Allo scoppio della pandemia, le abitudini di entrambi vengono sovvertite. Virginia si trova catapultata nel settore Covid delle gestanti, alle dipendenze del suo ex, Corrado Valli. Ruggero, al contrario, rimane a terra, a causa della riduzione nei voli della compagnia per cui lavora.
Con il mondo che va a fuoco, rendendo imperativo vivere un minuto alla volta, Virginia si troverà a combattere in prima linea, mentre nella vita privata sarà divisa tra il riaffiorare di un passato mai sopito e la novità inedita della costante e premurosa presenza del marito.
Il mondo muta in un baleno e, si sa, ogni trasformazione porta con sé rischi e anche un… aumento dell’entropia.

L’empatia sprigionata da questo romanzo di Rebecca Quasi non ha precedenti: siamo immersi totalmente nel romanzo, nel periodo, nel momento. Mentre nel mondo scoppia la pandemia che – purtroppo – conosciamo e con la quale ancora conviviamo, Virginia e Ruggero fuoriescono da questo fiume in piena di eventi ed emozioni.

La loro storia è una storia “come tante”, ma proprio per questo reale: Virginia vive in un equilibrio tutto suo, instabile per certi versi, dove l’unico punto fermo è il rientro a casa di Ruggero. Ogni volta che lui permane in città, in casa, il mondo si capovolge, si converte in attimi eterni, si dilata ed entrambi si immergono in modo quasi metodico, se non necessario, vitale.

Quando gli equilibri instabili subiscono uno strano e confuso arresto, le rette convergono e quasi collidono fra loro: Virginia si trova catapultata in un’emergenza sanitaria e in un uragano di fantasmi provenienti dal passato, che solo lei può governare; Ruggero vede appiattirsi il suo rincorrere la vita, subisce un arresto, che però lo mette dinanzi ad una realtà che deve essere chiarita.

Sono lui, lei, Luca e L’Aura. Sì, anche la loro piccola parentesi in questa dilatazione dell’entropia è necessaria, si incastra perfettamente e rende i mesi più cruenti del Covid qualcosa di migliore, qualcosa di bello, qualcosa che riesce a donare calore.

Virginia e Ruggero sembrano correre in direzioni opposte, ma alla fine si fermano, come dinanzi ad un tramonto, l’uno alle spalle dell’altra, e si voltano. Si rivedono, si comprendono. Si vivono.

Entropia non è facile da narrare, non è facile da esprimere. Perchè si deve vivere. Lo si deve assaporare, gustare, inglobare nello stomaco e nel cuore. Da un senso di sicurezza e di fragilità, dona speranza e voglia di ricominciare. Fa comprendere come quel filo rosso del destino sia sempre presente, sia indissolubile, sia capace di sopravvivere anche al più difficile degli eventi.

Grazie Rebecca, grazie davvero. Tu avevi bisogno di buttare giù questa storia, io avevo bisogno di viverla. E, come sempre coi tuoi romanzi, l’ho accolta e l’ho amata.

La bacheca librosa della Quasi si amplia, ed io non posso che esserne felice.

Alla prossima recensione.

Un abbraccio,
Meg.

ACQUISTA IL ROMANZO

RECENSIONI

RECENSIONE: Con L’arte E Con L’inganno | di Valeria Corciolani – COLLABORAZIONE Nero Rizzoli

Buon giorno cari comodini!
Oggi è tempo di consigli belli e veramente coinvolgenti: sapete bene quanto io adori lo stile frizzante ed irriverente di Valeria Corciolani. Mia sorpresa ritrovarmi una richiesta di collaborazione con la Rizzoli (in questo caso la sezione Nero Rizzoli) che mi proponeva l’ultimo gioiellino dalle tinte gialle di Valeria… un sogno!

Divorato in pochi giorni di vacanza, chiedo venia per parlarvene solo adesso ma ultimamente la mia vita è stata un’altalena di eventi imprevisti.

Ciancio alle bande… volete immergervi con me in Con l’arte e con l’inganno?

Una nuova serie legata al mondo dell’arte, con una protagonista esplosiva e l’incantevole scenario dell’entroterra ligure. Edna Silvera, cinquantasette anni, è storica dell’arte e restauratrice di grande talento. Abita in una villetta a Chiavari e l’unica compagnia che gradisce è quella del gatto Cagliostro e delle sue galline, che adorano la musica degli Abba e hanno nomi da dive del cinema (la Garbo, Marilyn, Bette Davis, la rossa Rita Hayworth). Chi la conosce sa che non ha peli sulla lingua: che si tratti di mettere in riga la madre ottantenne, Zara, che fa fuori una badante dietro l’altra, o di farsi valere con i baroni universitari, lei non si tira indietro. Anche se spesso finisce col mettersi nei guai. Dopo aver dato del “coglione maschilista” a un collega, Edna viene spedita a una conferenza a Siestri, paesino dell’entroterra ligure abbarbicato sui tornanti. Una punizione bella e buona, coronata da un piccolo incidente d’auto che la costringe a entrare nel negozio più vicino – la bottega di un antiquario – per cercare aiuto. Quando scopre il cadavere del proprietario riverso a terra dietro una tenda e con le braghe calate, la polizia la considera una semplice testimone. Ma poi è lei a notare un dettaglio: un’antica tavola di legno che, sotto uno strato di pittura, potrebbe nascondere un tesoro…

Una storia che ha le tinte di Boch e dei pittori del Quattrocento: ecco l’ambientazione dell’intricata e coinvolgente vicenda che vede protagonista Edna, storica dell’arte ed ex prof di scuola, che col suo caratterino irriverente coinvolge il lettore in una indagine inaspettata.

Edna è una donna tutta d’un pezzo, libera di esprimersicome meglio le pare e senza peli sulla lingua; per questo quando gli imprevisti arrivano uno dietro l’altro, desidera rifugiarsi nella sua casa di campagna in compagnia delle sue galline “hollywoodiane”. Si dilegua dinanzi ad una madre, Zara, che fa scappare tutte le badanti a gambe levate e che solo il caro Ottavio riesce a tenere a bada; tenta di fuggire persino dai colleghi e dal preside della sua vecchia scuola, ma riescono ad incastrarla per presenziare ad un evento su Dante; incappa in un nuovo ed affascinante giovane vicino che per poco non ammazza le sue amate galline.

La vita di Edna, insomma, è ricca di peripezie ed in cima al mucchio ci sarà l’entrata in scena di un omicidio e del ritrovamento di un quadro ritenuto ormai perduto. Lì scatta la voglia di conoscenza, di curiosità tipica di chiunque rincorra la storia, ne conosca gli anfratti e sguazzi allegramente negli intrighi misteriosi legati all’arte.

Una storia appassionante, avvincente: mi sono rivista tanto in Edna, mi sono immaginata io fra qualche anno (molti anni). La meticolosità con la quale vengono affrontati gli argomenti sul restauro, e tutta l’attività svolta da un restauratore mi hanno portata indietro nel tempo, quando anche io facevo restauro (cartaceo). Ho trovato una protagonista che non solo fa il mio mestiere (storica dell’arte) ma che adora tuffarsi a pesce nelle situazioni più ingarbugliate del mondo. E poi, caratterialmente, siamo identiche.

Peccato io non abbia le galline.

Valeria Corciolani mi ha fatta innamorare di questa protagonista fuori dal comune, con quella penna rapida e diretta, priva di fronzoli e che mira a trascinare con sè il lettore. E lo fa, lo fa meravigliosamente.
E’ il romanzo perfetto per evadere dalla realtà, per ritrovarsi insieme a tanti personaggi diversi e divertenti, a vivere un’avventura straordinaria.
Il primo di una lunga serie!

Eh si, perchè – sebbene autoconclusivo – questa è solo la prima indagine della nostra Edna. Chissà dove ci condurrà la prossima volta insieme a Valeria.

Vi lascio il link d’acquisto su Amazon.
Ringrazio ancora Rizzoli per la copia cartacea ricevuta!


Un abbraccio,
Meg.

ACQUISTA IL ROMANZO