RECENSIONE: Mephisto | di Valeria Corciolani

Buon pomeriggio cari lettori e lettrici! 
Dopo una mattinata di shopping post influenza, eccomi qui per una nuova recensione!
Questa volta non abbiamo un romanzo, bensi un racconto. Pubblicato da Oakmond Publishing nel 2018, “Mephisto” è il racconto ironico noir della scrittrice Valeria Corciolani, ed io ho deciso di parlarvi di lui; non inserirò trama o sinossi perchè svelerei troppo.
Buona lettura!

RECENSIONE
51p2x24rf2lIn queste brevi ma intense pagine si snoda la vicenda di una coppia ormai corrosa dalla vita quotidiana: marito e moglie sono all’opposto e del loro rapido e breve matrimonio non è rimasto nulla. Mentre lui, Gilberto, vorrebbe tentare di ricucire il rapporto, per lei la loro convivenza diventa intollerabile. Combattuta e tormentata da un senso di vendetta, Nives è la protagonista vera e propria del racconto, dove il suo cuore gelido e i suoi lampi di follia ci trasmettono inquietudine e tanta tanta solitudine.

La loro storia è quasi ridondante, similare a tante altre che ogni giorno i telegiornali ci narrano. Eppure, i protagonisti riescono a penetrare nella nostra testa e come tarli a roderci il cervello. I loro pensieri diventano i nostri pensieri, unitamente alla voglia di rivalsa e libertà di lei. Nessuno può biasimare un personaggio come quello di Nives, ma nemmeno va assolto dall’assurdo piano che man mano si realizza nella sua testa.

Il destino dei due coniugi sarà legato a quello di una sibillina gatta e ad un paio di scarpe, le Mephisto, giungendo infine ad una leggera e letale conclusione che senza dubbio spiazza il lettore, che però può consolarsi con il suggerimento enologo editoriale di un buon Franciacorta.

CONSIDERAZIONI FINALI: 5 su 5 stelle
La Corciolani mi ha coinvolta tantissimo, ci sono rimasta male quando ho ultimato il racconto, letto in ben 15 minuti. Non dirò che da questa base potrebbe svilupparsi un romanzo, perchè in realtà va bene cosi. Tutto è ben calibrato, deciso ed accattivante; i personaggi sono ben inquadrati nella storia e il filo conduttore ci porta con sè fino in fondo, sino a quel finale che tutti – forse – avremmo voluto diverso. Io no: il finale è perfetto ed in linea con tutta la psiche del racconto e dei fatti. E’ stato come immergersi nei racconti del mio adorato Edgar Allan Poe: ho trovato la stessa psiche accattivante del suo mondo.

Sia l’autrice che la casa editrice (conosciuta con la lettura de Il Vampiro di Venezia di Giada Trebeschi ) non mi hanno delusa. E non ne dubitavo.

Grazie per avermi letta, come sempre lascio i link per l’acquisto del libro ed i links per autrice e casa editrice.

Alla prossima recensione!

Un abbraccio,
Meg.

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RECENSIONE: I Roghi Delle Streghe | di Alessandra Micheli – IN COLLABORAZIONE CON CARAVAGGIO EDITORE

Buon Sabato lettori e lettrici!
Torno sul blog con una nuova recensione, questa volta tratta dalla mia collaborazione con la Caravaggio Editore. Dopo aver recensito Le Streghe di Benevento | di Antonio OlivaLuce nell’oscurità | Luca Marcello mi sono stati proposti altri due testi, e fra questi ritroviamo “I Roghi Delle Streghe” della scrittrice Alessandra Micheli, un testo dalle numerose sfaccettature che tocca un argomento a tutt’oggi spinoso e con non pochi lati oscuri.

SINOSSI
9788895437668_0_0_770_75La storia della persecuzione delle streghe come prima manifestazione di un fenomeno più profondo e radicato nella concezione moderna occidentale, quello di un accanimento inflessibile e programmatico nei confronti di tutte le donne. Questa la tesi dell’autrice che, attraverso il filtro di una cronaca lucida, ci riporta in quel mondo misterioso e lontano che per troppo tempo è stato ignorato o, più colpevolmente, frainteso.
Iniziata nel Trecento e protrattasi per secoli, fino a culminare negli atti efferati dell’Inquisizione, la “caccia” contro le streghe rappresenta il paradigma di una lotta epocale da parte della Chiesa e dello Stato contro il potere femminile e i suoi valori di immaginazione, libertà e sensualità, che sono il vero motore della nostra evoluzione spirituale. L’affermazione definitiva dello spirito maschile, a partire da quelle vicende sanguinarie, segna pertanto una perdita incalcolabile non solo per le donne ma per l’umanità tutta che, agganciata a una concezione dualistica della vita, dove il divino è confinato in un luogo inavvicinabile, si ritrova debole e separata dalle ricchezze immanenti dell’invisibile.

RECENSIONE
Redatto sotto forma d’inchiesta, le radici alle quali attinge l’autrice sono varie e di diversa natura. All’interno del saggio vengono narrate non solo le credenze selle streghe, le persecuzioni, come ci si potrebbe aspettare, ma anche lo sfruttamento artistico e commerciale della figura della strega stessa.

A differenza di altri autori che hanno espresso la loro opinione evidenziando come la caccia alle streghe sia stato un fenomeno tipicamente occidentale e legato alla concezione cristiana del diavolo, Alessandra Micheli sostiene – in modo un pò superficiale – che sia stato un fenomeno universale e che sia avvenuto sostanzialmente con le stesse modalità in tutto il mondo. La sua affermazione è emblematica: “La strega fa parte del nostro inconscio, vive nei sogni, nelle pieghe remote della coscienza di noi donne, in quel territorio dell’anima, luogo intimo e inaccessibile, dove si conserva tutto ciò che serve da nutrimento per l’anima: la fame di Dio, lo struggimento per i misteri, i ricordi, le immagini, le idee, la creatività, le emozioni, tutti gli istinti sacri e profani.” 

Vi sono anche dei passaggi interessanti sulla presenza della “strega” già nella cultura greco-romana (i personaggi di Circe a Medea ne sono un esempio) ma che addirittura si può risalire al culto antico della dea Luna. Si prosegue, come logico che sia, alla descrizione della stregoneria attraverso i secoli, passando anche per il “Malleus maleficarum”, l’opera magna della caccia alle streghe scritto da due monaci tedeschi e che ha segnato le linee guida della caccia alle streghe dal 1400 in poi.

CONSIDERAZIONI FINALI: 4 su 5 stelle
Devo dire che mi aspettavo un pò di più da questo saggio. Benchè pieno di numerosi fonti letterarie e storiche, in certe parti l’ho trovato piuttosto accusatorio e superficiale. Ho apprezzato le buoni ricostruzioni storiche, la chiarezza nel porre i diversi argomenti ma forse un pò troppo “femminismo fanatico” in alcune circostanze. Lo reputo però una buona base per chi voglia attenzionare questo tema particolare, andando oltre ciò che ci viene narrato in scolastici libri di storia, e sopratutto attuare una buona comparazione fra le varie fonti.

Grazie per avermi letta, come sempre lascio i link per l’acquisto del libro ed il link per visitare il sito web di Caravaggio Editore e chissà se non vi farete un giretto nel loro store online.

Alla prossima recensione!

Un abbraccio,
Meg.

 

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RECENSIONE: Quando Piove Senza Nuvole | di Gaia Campo

Buon Martedi cari lettori e lettrici!
Rieccoci: finite le vacanze natalizie, passata (quasi) la mia influenza, ritorno con una nuova recensione. Prima di ogni cosa vorrei fare un annuncio: le recensioni saranno fatte il Martedi ed il Giovedi, in quanto sono sopraggiunti impegni di studio improvviso (corsi post laurea). 

Detto questo, altro annuncio: ringrazio i numerosi autori autonomi che mi hanno contattato in questo periodo per avere una recensione dei loro lavori, cosi come le case editrici che mi contattano. Grazie, apprezzo davvero che vi piaccia il mio piccolo lavoro di supporto a voi ed alle vostre opere; fate passaparola e sostenete anche il mio blog con le condivisioni. Io non farò altro che supportarvi sempre!

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Bene, adesso passiamo alla recensione vera e propria: qualche giorno fa mi ha contatta personalmente l’autrice, Gaia Campo, giovanissima siciliana in trasferta a Bergamo per studio, che mi ha fatto dono del suo romanzo, che ho trovato semplicemente meraviglioso, seppur breve. Per questo oggi ho deciso di parlarvene: ecco a voi “Quando Piove Senza Nuvole” (YouCanPrint Ed.), un viaggio tra le pareti della psiche e i vagoni di un treno trascinano due cuori in un percorso incompiuto, una poetica caccia al tesoro tra i dipinti di Monet e le filastrocche di un cantastorie con l’ukulele blu.

 

RECENSIONE

Fornire una trama del romanzo sarebbe impossibile: ci si immerge in una nebbia, che ci avvolge e trasporta – attraverso il viaggio su di un treno – nella particolare storia che l’autrice ha ideato. Non siamo dinanzi al “classico” romanzo, dove i personaggi ci vengono narrati come una carta d’identità; no, qui i protagonisti della storia non hanno un’identità, sono eterei, fluttuanti e a tratti si confondono fra loro.

Non è un linguaggio semplice quello che riscontriamo, tremendamente introspettivo, pregno di sentimenti e di sensazioni, di percezioni e pensieri irrazionali. Oserei dire che stiamo leggendo quasi una poesia romanzata, nella quale è possibile immergersi totalmente allontanando ogni pensiero e lasciandosi guidare lungo i vagoni di questo treno in corsa che ci conduce lungo i binari – alla fine – della nostra vita.

I passi del romanzo vanno letti, assaporati, gustati a pieno leggendoli più volte, proprio perchè la forma mentis del lettore non è abituata a questa particolare letteratura. E se accettiamo questo, come per magia i personaggi si manifestano nella nostra mente, colorati, bellissimi e profondi, accompagnati dal sottofondo di un ukulele blu suonato da un’estroso “straniero”.  Li vediamo cercarsi, amarsi, con desiderio e bramosia, sin dalle viscere dell’anima e vivere momenti di sgomento e di totale caduta nel vuoto perenne della solitudine. Ma vogliono essere, vogliono vivere, con i loro difetti e le loro perfezioni, con la loro emotività che fa da padrona lungo le pagine della loro storia.

CONSIDERAZIONI FINALI: 5 su 5 stelle
Ho apprezzato tantissimo questo lavoro; l’autrice, in punta di piedi, entra nella mente e nel cuore del lettore, facendogli compagnia lungo il viaggio, sussurrandogli questa storia fantastica eppure reale, giornaliera e che ognuno di noi può vivere nella sua vita.

Gli eventi che segnano i personaggi non ci sono sconosciuti, ma impressi nella vita di ognuno di noi: gioie, dolori, tristezze, mancanze, sogni incompiuti e realizzazioni. Per questo il romanzo viene totalmente assorbito dal nostro animo e ci fa palpitare il cuore.

Spero di poter leggere altro di Gaia, autrice dal cuore dolce e l’animo colmo di colori.

Come sempre vi lascio link per l’acquisto tramite Amazon ed i links ai social dell’autrice. Trovate anche nel mio canale Goodreads la recensione – più breve di questa – al romanzo.

Grazie per avermi letta ed alla prossima recensione!

Un abbraccio,
Meg.

CITAZIONE PREFERITA

“Ho scelto di viverti ogni giorno, senza conseguenze e tu hai promesso di restare
al mio fianco, così ho potuto godermi la meravigliosa persona
che ho conosciuto per caso.”